Google Cardboard, visione della realtà virtuale

Google Cardboard

Accessorio per nerd, indispensabile, diavoleria inutile o marchingegno un po’ spartano per immergersi nel mondo virtuale?

Il  suo nome non è proprio esotico, i materiali con il quale è realizzato non sono costosi, ma è un oggetto sicuramente attraente (dal momento che contiene il marchio del motore di ricerca più conosciuto al mondo).

Indispensabile o inutile? Cerchiamo di capire innanzitutto cos’è

Cardboard è, tradotto letteralmente, una”cornice di cartone” per Google, quindi una cornice che ci consentirà di immergerci nel mondo del web: un visualizzatore per la realtà virtuale. È stato utilizzato come gadget durante il Google I/O.

La sua realizzazione si è ispirata a device informatici simili ma molto più sofisticati e di fascia alta (es. Oculus) ed ha sdoganato il cliché che vede l’utilizzo degli strumenti tecnologici più recenti da parte di chi può permettersi di spendere grandi cifre a favore dei consumatori dai budget più risicati.

Dove Acquistarlo

Molti siti lo commercializzano ed il suo costo è davvero molto accessibile. Esso ora può essere acquistato ovunque, ad esempio su Amazon (a partire da 5,99 euro). 

 

Giochiamo a costruire i componenti hardware
Il kit del Cardboard

 

La confezione è composta da pochi pezzi che vanno assemblati fra di loro. Il tutto appare abbastanza misero e poco tecnologico, anche perché si parla di un materiale abbastanza inusuale per la tecnologia informatica: il cartone.
Cartone sagomato, che andrà assemblato, pezzetti di velcro che serviranno come cerniere di chiusura, due lenti curve rigorosamente di plastica, che andranno incastrate nel cartone e distanziate tra loro con un altro separatore, sempre dello stesso materiale, delle calamite, che faranno da interruttori e, compreso nel kit un eleatico che terrà insieme tutto il cardboard, una volta assemblato.
L’emozione che si può provare durante il suo montaggio è
paragonabile a quella che si ha quando si montano le sorpresine di alcuni dolcetti, senza istruzioni, e con pezzi rifiniti in modo impreciso. L’assemblaggio è, comunque, facile, essendo i pezzi davvero pochi; la logica aiuterà moltissimo.

Realtà virtuale
quali applicazioni?

Il nostro visore, una volta montato non è bellissimo da vedere! Il suo funzionamento rende necessario l’utilizzo di uno smart phone Android e, ovviamente, di applicazioni dedicate.
Si potranno fare visite guidate a musei, viaggiare visitando luoghi meravigliosi ed incontaminati di tutto il mondo, provare brividi e scariche di adrenalina con giochi come le montagne russe o lanci con il paracadute.
Le migliori applicazioni permetteranno, attraverso questa semplice scatoletta di cartone, di vivere e visualizzare straordinarie esperienze tridimensionali, mai provate fino ad ora, se non al cinema o con attrezzature molto più sofisticate.
Inoltre sarà possibile dare anche ai propri video, quelli fatti e presenti sul proprio smart phone, una prospettiva diversa, rendendoli più accattivanti e speciali.

Pregi e difetti
piccolo bilancio

Utilizzando uno smartphone, il limite è la risoluzione dei pixel dello schermo. L’unico tasto dato dalla calamità impedisce di interagire con il cardboard, dunque unica funzione è quella di visionare la dimensione tridimensionale. Tra i pregi annoveriamo, innanzi tutto, il prezzo, che come abbiamo detto è veramente accessibile. Del resto i materiali utilizzati sono davvero poveri. Esso, inoltre è facile da reperire: è presente su tutti i maggiori siti di e-commerce. Il risultato finale è sicuramente positivo, perché, comunque, l’effetto sorpresa della visione virtuale è accattivante.